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Quando scriviamo un curriculum vitae è oggigiorno fondamentale indicare nel miglior modo possibile quali sono le nostre competenze linguistiche e tutto ciò che è correlato ad esse.
Ma qual è per l’appunto il miglior modo possibile? Vediamolo insieme!
La prima cosa da tenere presente è dove stiamo inviando il curriculum, se il destinatario è un’azienda all’estero la prima cosa da indicare è la nostra lingua madre… Sì perché noi diamo per scontato che sia un’informazione futile, pensando “che lo scrivo a fare, sono italiano è ovvio che la mia lingua madre è l’italiano”, beh non è detto! E’ dunque consigliabile se non indispensabile indicare la “mother tongue” la quale per alcuni posti di lavoro può rivelarsi un valore aggiunto se non vincente per ottenere il lavoro.
Per quanto riguarda le altre lingue è consigliabile iniziare da quelle conosciamo meglio ed evitare completamente quelle di cui sappiamo poco e niente, per evitare di trovarci poi a dover dimostrare competenze che in realtà non abbiamo.
Nel modello del Curriculum Europass è già presente un’area dedicata alle conoscenze linguistiche con apposita tabella dove indicare lingua e livello:
Esistono sei diversi livelli di padronanza linguistica che sono stati stabiliti dal Consiglio d’Europa (Common European Framework of Reference for Languages: Learning, Teaching, Assessment) per il proprio grado di competenza che vengono raggruppati in tre fasce: Base (A), Autonomia (B), Padronanza (C).
Fascia Base – A:
Fascia Autonomia – B:
Fascia Padronanza – C:
Se non sei sicuro di quale sia il tuo livello linguistico puoi verificarlo con il nostro test online.
Se sei in possesso di certificazioni ufficiali che attestano il tuo livello linguistico è fondamentale indicarlo all’interno del curriculum. Se invece non possiedi ancora nessuna certificazione e non sai esattamente quale conseguire, non rischiare, scopri qual è quella più idonea per te!
Infine, ma non per ordine di importanza, non dimenticare di indicare sotto le competenze linguistiche eventuali esperienze all’estero. Che sia un’esperienza lavorativa o un soggiorno linguistico, Erasmus etc. indicare le esperienze all’estero può rivelarsi un valore aggiunto anche qualora tu non abbia certificazioni oppure un livello linguistico molto alto.
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